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 la foto di Ratzinger in divisa nazista col cappello da Gioventuù Hitleriana e la divisa aeronautica tedesca è UNA BUFALA

Ebbene si, la storia Europea, con i personaggi più importanti che ne fanno parte, dalla seconda guerra mondiale fino ad oggi, è più intricata di quanto forse non si legga nei libri di scuola.

Così, candidamente, abituati a tutto, non ci scandalizzerà di certo una foto di Ratzinger, l'attuale capo della chiesa cattolica (foto in alto), con la divisa nazista della gioventù hitleriana. 

E' così che inizia uno dei tanti articoli fantasiosi che circolano sulla, rete, ma la verità potte leggerla sotto e documentarvi se non ci credete.

Il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, monsignor Gerhard Ludwig Müller, dalle colonne del quotidiano tedesco Die Welt, si è lamentato di «campagne per screditare la Chiesa cattolica in America del Nord e anche qui da noi in Europa», tanto che «già adesso in alcuni settori i religiosi vengano insultati pubblicamente in modo volgare. Monta una rabbia provocata artificialmente, che di tanto in tanto ricorda già oggi un clima da pogrom».

L’ultimo attacco ricevuto dalla Chiesa da parte della cultura anticlericale (che usa gli stessi metodi mediatici di denigrazione della religione dell’Unione Sovietica) è stato realizzato dalle prodigiose menti anticlericali italiane, facendo circolare una foto (in alto a sinistra) su Facebook in cui durante una manifestazione nazista, davanti al Führer c’è un giovane in divisa che si vorrebbe far passare per Joseph Ratzinger. Non è mancata la frase tattica di demoralizzazione verso il cattolico: «guardate chi abbiamo come papa gia quando aveva 14 anni vergognati a pregare condividetelo prima che lo levino» (ricopiata con errori compresi, l’ignoranza è una delle caratteristiche distintive dell’anticlericalismo militante).

L’immagine ha avuto discreta diffusione e dunque occorre occuparsene. E’ ovviamente una falsa attribuzione, basta semplicemente risalire alla data della foto, 3 settembre 1932 (Adolf Hitler saluting at the sports palace in Berlin. To the left is Prince August Wilhelm. Credit: Keystone Pictures, Usa, 1932) e conoscere la data di nascita di Ratzinger: 1927. Quando è stata scattata il futuro Pontefice aveva dunque cinque anni e il ragazzotto nella foto non pare proprio un bimbo di questa età. Inoltre è sufficiente osservare la ben poca somiglianza tra il soggetto nella foto e il giovane Ratzinger, molto più magro.

Il tentativo ha voluto ritentare il successo avuto da un’altra foto, quella di un giovane Ratzinger mentre celebra una messa che, tagliata a dovere, è stata fatta passare per un saluto nazistaAbbiamo smontato anche questa, come quelle che compaiono sul nostro sito web nell’archivio di notizie sullecosiddette “bufale anticlericali”, ovvero le menzogne che la cultura laicista produce sistematicamente per tentare di screditare il cattolicesimo, non avendo alcun argomento razionale da proporre.

Ringraziamo la pagina FB della Polizia Postale web site fan che ha contribuito a screditare la nuova bufala anticlericale. Ci stupiamo invece che Il Fatto Quotidiano e il vaticanista Marco Politi non abbiamo divulgato tale fotografia, dato che il livello di argomenti anticlericali è più o meno simile.

Ricordiamo che Benedetto XVI, come ha spiegato il portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi, non ha mai fatto parte della “Hitlerjugend” (la Gioventù hitleriana) e tuttavia tale informazione falsa si può ancora  leggerla su Wikipedia. Padre Lombardi ha invece sottolineato che il Papa quando «era un seminarista che studiava teologia, all’età di 16 anni, è stato coscritto nei corpi ausiliari della contraerea, come tutte le persone della sua età. Nulla a che vedere con la Hitlerjugend e l’ideologia nazista». Lo ha confermato lo storico del nazismo tedesco Joachim Fest«il giovane Joseph Ratzinger fu arruolato a forza dai nazisti, e solo come ausiliario nella contraerea». In quell’occasione a tirare fuori la bufala pubblicamente era stata un’altra anticlericale doc italiana, Franca Rame.

Come diceva Mark Twain, «una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe». Noi speriamo che, attraverso articoli come questo e confidando nella divulgazione immediata fornita dai social network, oggi la verità possa perlomeno cominciare la sua corsa.