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SI difende il sindaco Anna Aloisi dalla bacheca del suo profilo Facebook e risponde all'articolo di raccontiamocatania.it, io ho inviato condoglianze via fax.

annaaloisi22

 

 

Dopo un primo periodo in cui Anna Aloisi, Sindaco di Mineo (ct) ed indagata per le vicende legate a Mafia Capitale e alla gestione del CARA di Mineo non si è ne difesa ne ha rilasciato dichiarazioni dopo che il nostro articolo sul suo disinteresse verso i fatti di cronaca nera che avevano scoinvolto il paese limitrofo di Palagonia ( leggi qui ) aveva causato una vera e propria ondata di indignazione in tutto il Calatino il sindaco ci ripensa e con un lungo post pubblicato nella sua bacheca si difende: " Ho espresso la mia vicinanza con due telegrammi uno inviato alla famiglia Solano e l'altro ai cittadini di Palagonia. " 

Purtroppo però per i cittadini di Palagonia e per molti cittadini di Mineo il comportamento del sindaco è apparso fuori luogo e molto grave, I conugi Solano infatti vittime dell'Ivoriano ospite della struttura per la quale il Sindaco è stato indagato dalla procura di Caltagirone meritavano secondo il parere dei più un trattamento diverso dal Sindaco, una sorta di presa di responsabilità e di ammissione di leggerezza.

In molti si chiedono cosa ci sia realmente dietro la gestione della struttura e quanto siano genuine le pretese di accoglienza e umanità nei confronti dei profughi e quanto invece sia importante il fattore economico in tutto questo. 

Il sindaco afferma: " ho fatto di tutto per far aumentare le commissioni per il riconoscimento dello status di rifugiato al fine di far ridurre i tempi di permanenza al centro degli immigrati " - La realtà però è purtroppo ben diversa e davanti gli occhi di tutti è risaputo infatti che rispetto ai normali 30 giorni che per la legge il potenziale profugo dovrebbe trascorrere al centro ne passano invece molti di più, addirittura anni a volte, non riusciamo a capire quindi anche impegnandoci al massimo come sia possibile credere che il Sindaco a capo del consorzio che fino a qualche giorno fa gestiva il CARA abbia potuto realmente fare qualcosa per aumentare l'efficienza delle commissioni.

La verità è che l'assassino dei coniugi Soliano non avrebbe dovuto essere in quella struttura e se il Sindaco e tutti gli altri politici coinvolti nella vergognosa gestione della struttura avessero fatto il proprio dovere adesso due onesti cittadini sarebbero ancora vivi.  

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