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l'Italia è fatta di gente onesta dentro le botteghe, che si ricorda i "vecchi tempi", prima che gli rubassero i risparmi.

 

Capita a tutti vero? Cosa??? ma come cosa??? di ricordare i vecchi tempi, o di intravedere squarci di passato come in uno strano viaggio nel tempo, è quello che mi è capitato oggi, rivedendo mio zio che non vedevo da un pezzo.

Che lavoro fa? non ha importanza, un lavoro onesto, come tanti Italiani, quelli che non saltano mai agli onori della cronaca perchè non fanno rapine, non danno appalti alla mafia, non hanno mai preso la tessera della p2, e non si affacciano ogni domenica da un balcone in piazza San Pietro per cianciare di pace e buoni propositi mentre siedono su di un trono fatto di smeraldi e oro massiccio.

 Una discussione semplice, lineare, si ricordava mio zio che quando aveva 40 anni aveva 70 milioni di lire, i suoi risparmi, non li teneva nemmeno in banca, ma a casa, in perfetto stile "paesano", una cosa sana, un modo sano di amministrare i propri risparmi.

Poi un giorno arrivò l'euro, mi dice, e fu costretto a portare i suoi risparmi in banca per scambiarli passando dal vecchio al nuovo conio, e magia!

I suoi risparmi diventano all'incirca 30.000 euro, una parte se li prende la banca, il resto diventa poco meno che niente. Diventano come i vecchi 30 milioni, anzi forse meno.

Che in qualche modo ci avrebbero truffato dice mio zio, lo ha capito un giorno, a Catania, un commerciante vendeva un suo prodotto (ed erano i tempi della lira), quanto costa? chiede mio zio, 40, risponde il negoziante. Qualche tempo dopo (erano i tempi dell'euro), mio zio chiede il prezzo dello stesso prodotto, quanto costa? ed ottiene la stessa risposta. 40. Ma stavolta sono euro.

E così, i vecchi tempi sono passati e sono arrivati i nuovi, qualcuno ha perso la metà di ciò che aveva, qualcun altro ha guadagnato il doppio.

I cari, vecchi tempi...