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Aperta inchiesta in merito all'incendio, intanto le fiamm si sono definitivamente spente.

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(fonte - oggimilazzo.it)

Il sostituto procuratore di Barcellona, Francesco Massara, ha aperto un fascicolo contro ignoti sull’incendio che si è sprigionato stanotte dal serbatoio 513 della Raffineria di Milazzo e ha disposto il sequestro dell'area.  Ad eseguire il provvedimento saranno i carabinieri di Milazzo appena le fiamme saranno spente e l’area accessibile. I carabinieri sono arrivati sul posto pochi minuti dopo l’incidente, coordinati dal comandante della compagnia, Antonio Ruotolo, e di quello della stazione mamertina, Tommaso la Rosa. A sollecitare una chiarezza, anche giudiziaria, la Federazione dei Verdi di Milazzo Messina. Chiediamo che la procura di Barcellona disponga immediatamente le indagini necessarie ad accertare le cause di tale evento catastrofico accaduto all'interno della Raffineria di Milazzo - scrive il portavoce Peppe Marano - e che disponga tutte le misure cautelari come per esempio il sequestro degli impianti interessati e anche quelli per effetto domino dall'evento incidentale per prevenire ogni ulteriore pregiudizio e danno per la salute e la sicurezza della popolazione residente e dell'ambiente. Che la procura - continua - indaghi inoltre sui comportamenti posti in essere dalle autorità amministrative che sono titolari per competenze specifiche in materia ambientale e salute umana. Come federazione entro pochi giorni organizzeremo la presentazione di una denunzia querela collettiva alla stessa magistratura di Barcellona».

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La violenza è ormai alle stelle a Librino (Catania) dopo l' omicidio l'altro giorno di Massimiliano Di Pietro consumato dai tre fratelli Celso.

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Un escalation di violenza e vendetta quella che sta vivendo il quartiere Librino a Catani in questi giorni che si somma all' omicidio avvenuto lo scorso mercoledì dove perse la vita Massimiliano Di Pietro, 39 anni, con precedenti legati alla droga, ultimo di tre fratelli tutti uccisi per droga.

Ad ucciderlo tre fratelli, i fratelli Celso, tutti arrestati in questi giorni dopo che i tre si erano consegnati ai carabinieri impauriti dalla tensione e dalle minacce che stavano prendendo corpo in quartiere.

La rabbia però non si placa e ieri una bomba, disinnescata, posta nei pressi dell'abitazione di Agatino Celso, padre dei tre fratelli autori del delitto.

Una reazione violentissima insomma, in un quartiere che spesso è stato al centro della cronaca per la sua situazione difficile. 

In questi giorni è massima l'attenzione delle forze dell'ordine e si teme che questa escalation tra due famiglie possa espandersi coinvolgendo altri elementi della criminalità locale.

 

 

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Anche in Sicilia ed esattamente a San Giovanni Galermo in provincia di Catania pare sia arrivata l'ondata di orrore che da qualche mese ha colpito l'Italia con quella che sembra essere un epidemia di follia che colpisce i genitori.

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Il fatto

Le ha accoltellate mentre dormivano serenamente nel loro letto, all'interno del posto che dovrebbe essere il piu' sicuro del mondo per dei ragazzini, la loro casa. 14 e 12 anni, ad agire contro di loro con in mano un fendente il padre di 47 anni Roberto Russo che stamattina, poco dopo le 7.00 ha ucciso una delle due figlie. Al momento dell'omicidio non era presente la moglie ed altri fratelli della vittima che sono poi intervenuti per difendere le sorelle.

Un folle gesto di cui non si conosce il motivo che ha rotto la serenità estiva della piccola cittadina della provincia di Catania.

Una follia omicida che pare diffondersi in tutta la penisola, fatti inspiegabili, a cui la gente cerca di dare le piu' svariate risposte.

La crisi matrimoniale il movente

Pare sia la crisi matrimoniale con la moglie il motivo del folle gesto, la moglie infatti era assente da alcuni giorni da casa per via di questa crisi tra i due, ad intervenire pare siano stati i figli maschi della coppia di 17 e 20 anni che hanno disarmato il padre e chiamato i soccorsi.

Sia il padre che la figlia, ferita, sono stati immediatamente portati al Cannizzaro dove la figlia è morta subito dopo mentre il padre è stato sottoposto ad un delicato intervento per via di un tentativo di suicidio.

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E' stata ricoverata anche l'altra figlia dell'uomo. Le sue condizioni secondo indiscrezioni dell'ospedale Cannizzaro di Catania sono estremamente gravi.

Identità dell'assassino

Si chiama Roberto Russo il padre che stamane colto da un raptus ha ucciso la figlia. 

 

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Trip Advisor, il piu' grande portale di recensioni scritte direttamente dai viaggiatori di tutto il mondo, ecco cosa hanno riportato i turisti su Catania. Alla fine si sono stancati.

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Quello che penso io è che la tendenza del Siciliano a sopravvalutare la sua sempre bella terra ha giocato un brutto scherzo alla città di Catania convinta che la totale assenza di servizi e soprattutto il menefreghismo della gente di fronte ai continui abusi sui turisti non avrebbe causato nessuna conseguenza ed invece, come si dice, la gente mormora e su Trip Advisor dopo la deludente stagione turistica appena trascorsa si può fare un riassunto della disastrosa reputazione che la città si è guadagnata nel mondo.

- "I Siciliani" a Catania derubano sistematicamente i turisti, nessuno muove un dito nonostante i furti o le rapine avvengano in mezzo alla gente e la polizia fa spallucce dicendo che sono cose che succedono ogni giorno a Catania.

I turisti che passano per via Plebiscito, considerata dagli stessi turisti nelle recensioni una terra di nessuno dove non esiste legge, vengono sistematicamente derubati a causa dell'alto grado di degrado e povertà che affligge tutta l'area. Qui la polizia è scarsamente presente e i turisti lo hanno notato, sulla loro pelle.

Ma la cosa che mi fa piu' rabbia nel leggere i commenti dei turisti di varia nazionalità, soprattutto Tedeschi, è la diffusa sensazione che la gente sia omertosa in Sicilia, nessuno che assiste a furti o rapine interviene e questo dipinge il quadro di una popolazione ancora ostaggio della paura e incapace con un sussulto di dignità di ribellarsi ad una simile situazione.

Alcuni turisti scrivono che ne lo stato ne la mafia riescono ad impedire gli scippi, la mafia viene quindi percepita dai turisti come un entità legittimata a pieno titolo dalla gente ad occuparsi delle questioni di vita pubblica.

Insomma, la situazione leggendo i commenti non è delle migliori ed i dati sul turismo appena trascorso lo confermano ampiamente.

 

 

 

 

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Un popolo di questuanti che domanda l'elemosina non potrà mai riscattarsi, ecco perchè la Sicilia non funziona piu'.

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Un accozzaglia di fanciulli poco pretenziosi, col vestito della prima comunione, che aspettano i grandi per chiedere per favore signor Comandante ci porti un altro pò della vostra buonissima zuppa.

Questo sembrava il Sindaco di Scordia Tambone e i suoi accompagnatori Scordiensi l'altro giorno all'incontro con la delegazione dei padroni del mondo, ovvero coloro che senza alcun apparente motivo mantengono dalla fine della seconda guerra mondiale il loro esercito, armato fino ai denti, sul nostro territorio e che ci stanno per piantare una bella antenna coi fiocchi davanti casa, ma di questo ovviamente non era il caso di parlare e di discutere, ci mancherebbe, troppo sforzo mentale per andare oltre le etichette e gli incontri prefatti per le scimmie Sicule. Gli indigeni locali, i piccoli indiani isolani a cui abbiamo portato via la terra e a breve la salute.

Cosa fa una delegazione di marine ad un appuntamento con un sindaco Siciliano vi domanderete voi?

Niente di che, come ogni padrone che si rispetti, gli Americani sanno che in ogni nazione in cui ci possa essere il pericolo di far sentire il peso di un occupazione ( a prescindere dal livello di occupazione) bisogna anche mostrare un lato bonario e quale occasione per distribuire un pò di illusione di bontà nonostante i diritti lesi (come il muos) se non quella di gettare un pò di elemosina tra le mani di uno dei tanti sindaci della trinacria, sempre pronti, nella loro mancanza di spina dorsale a svendere i diritti di un isola?

Il programma relazioni con la comunità locale fa sembrare i Siciliani delle scimmie con cui i padroni armati fino ai denti devono pur intraprendere un qualche percorso di integrazione, così, aiutano di tanto in tanto le povere scimmie a lustrarsi le scarpe o ad aggiustare la malandata porta della loro gabbiotta, in un isola ormai abituata a chinare la testa davanti a chicchessia, la mafia, i preti, i politici corrotti, gli Americani, siamo proprio una regione che non fa molto onore alla bandiera Italiana.

Ma non è dei semplici cittadini la colpa, e lo dimostrano i Siciliani quando protestano a Niscemi e inaltrre occasioni, ma di questa classe politica inetta e volgare che da troppo tempo ormai sta mal rappresentando una regione che non è certamente la migliore del mondo, ma potrebbe avere i suoi piccoli perchè per sentirsi un pò piu' orgogliosa e indipendente.

Luca Conti

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Come cambiano gli equilibri tra comuni nella provincia di Catania dopo la discussa legge che abolisce le provincie ed abilita i liberi consorzi di comuni e le città metropolitane.

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Le cose cambiano in provincia di Catania come del resto in tutta la Sicilia e in questi giorni la maggior parte dei primi cittadini dei comuni del Catanese si sono incontrati a palazzo degli elefanti per discutere il futuro assetto dell'ex provincia di Catania.

Ed è chiara almeno per il momento la scelta di Acireale che secondo l'assessore all'urbanistica Francesco Fichera deve rispettare tramite la sua giunta il diffuso sentimento degli Acesi di intraprendere un percorso diverso da Catania che porterà la prospera e importante cugina della piu' illustre città Etnea fuori dall'area metropolitana nonostante i tentativi, ripetuti ma infruttuosi, di convincere la città a restare.

Ma si sa e non è un mistero ormai da tantissimo tempo che Acireale ha sempre sofferto del complesso del figlio minore nei confronti della vicina Catania, una città col piglio del capoluogo Acireale che non ha mai potuto spiccare il volo veramente a causa dell'attrazione gravitazionale della vicina metropoli.

E' Paternè invece che rimane " fedele " alla vicina Catania e secondo il sindaco Mauro Mangano non è in discussione la fuoriuscita del grosso centro dall'area metropolitana anche se, ammette, questa legge dovrebbe essere maggiormente chiarita dalla regione per permettere ai sindaci di decidere per il meglio.

 

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Far West a Palagonia dove la microcriminalità e la violenza aumentano, dai cassonetti bruciati ogni notte alle ultime aggressioni, il punto della situazione.

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Il fatto

Un giovane ospite del CARA di Mineo, che spesso scende a Palagonia, vicino paese del Calatino, per vendere sigarette viene aggredito da un numero imprecisato di balordi.

Gli aggressori gli levano soldi e sigarette, il ragazzo se ne esce con qualche contusione.

Il Sindaco di Palagonia, Valerio Marletta, da sempre impegnato per l'integrazione dei rifugiati politici ospiti della struttura e in lotta contro il malaffare che aleggia intorno al business delle strutture di accoglienza lancia il suo grido di indignazione, accompagna personalmente il rifugiato a sporgere denuncia dai carabinieri e si fa portavoce di una dura condanna contro gli aggressori.

I Carabinieri di Palagonia

I Carabinieri non sono riusciti a capire chi fossero i responsabili dell'aggressione, nonostante l'enorme presenza di unità nel territorio di Palagonia con una delle piu' grosse caserme del Calatino, il paese sembra essere completamente privo di ordine pubblico e la gente comincia a domandarsi quale sia l'operato delle forze dell'ordine in paese.

Aggressioni, incendi, microcriminalità, sempre presenti e in forte aumento, qual'è il ruolo delle forze dell'ordine in paese?

I cassonetti incendiati e c'è chi dava la colpa agli immigrati.

In paese (Palagonia) monta l'intolleranza e c'è chi ha collegato i ripetuti incendi notturni ai cassonetti della nettezza urbana con il preseunto disagio giornaliero lamentatpo da alcuni residenti " stanchi " di vedere gli immigrati cercare cose nei cassonetti durante il giorno.

Fatto sta che da alcuni mesi si ripetono i roghi notturni ai cassonetti, anche qui nessuna risposta dalle forze dell'ordine sul territorio, non si riesce proprio a scoprire i responsabili, esiste un indagine? I Carabinieri del posto hanno condotto anche solamente una piccola inchiesta per capire i colpevoli?

Un Far West di intolleranza

Una situazione ormai fuori controllo in quello che è sempre stato un paese particolarmente violento e conosciuto agli onori della cronaca nera per numerosi fatti di sangue accaduti negli anni.

Una violenza culturale, causata probabilmente da una totale assenza politica in città, che ricordiamo essere stata governata per molti anni da sindaci come Salvino e Fausto Fagone, collusi con la mafia e responsabili di un incredibile degrado morale ed economico che oggi, in paese, fa vedere i suoi frutti.

La speranza del sindaco Marletta

Speranza e voglia di andare oltre, è questo che si legge nelle parole del sindaco Marletta che non vuole arrendersi al deserto culturle che ha trovato in eredità nella piccola comunità del Calatino, parole che ci sentiamo di sostenere e che speriamo possano portare, a Palagonia, un netto miglioramento per il futuro.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Si è conclusa positivamente la vertenza per il rinnovo dei contratti per gli addetti ai servizi logistici del CARA di Mineo.

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Saranno circa 50 i dipendenti del CARA ad essere re-integrati nei rispettivi posti di lavoro. E' quanto dichiarato da paolo Ragusa, il presidente dell'organo consortile per la gestione del villaggio della solidarietà.

I lavoratori non erano stati licenziati ma temporaneamente sospesi dai posti di lavoro.

La situazione si stava surriscaldando a Mineo e la cessazione dei rapporti lavorativi aveva creato non pochi disagi economici a molte famiglie che si erano ritrovate sulla soglia di povertà, fortunatamente tutto si è concluso bene. 

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In un terreno di 6 mila metri quadri avevano costruito il loro orto della droga.

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Avevano nascosto la Marijuana in un terreno abbandonato vicino al fiume Gornalunga. Nel territorio di Ramacca. Si tratta di Benedetto Messina ( 47 anni, Acireale) e Salvatore Nicosia ( 37 anni, Aci Catena). 

Sono stati accusati di produzione di sostanze stupefacenti e tratti in arresto dai Carabinieri di Palagonia. 900 piante di Cannabis, sono stati sospresi proprio mentre stavano irrigando le piantine.

Una vera e propria produzione professionale con l'utilizzo di un elettropompa di tipo professionale.

Ad aiutare i Carabinieri nell'individuazione dei malviventi sarebbero state delle fonti confidenziali del luogo, probabilmente contadini o qualcuno che possedeva un terreno vicino la piantagione o che vi lavorava, sintomo che sul territorio di Ramacca le forze dell'ordine possono sicuramente contare sulla collaborazione dei cittadini.

Per i due presunti criminali si sono aperte le porte del carcere di Contrada Noce di Caltagirone, anche nella vicina Castel di Iudica pare che siano state trovate delle piantagioni.   

 

 

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Si affaccia lo spettro della semi infermità mentale per Loris Gagliano, l' assassino che il 27 Dicembre 2011 uccise Stefania Noce.

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La uccise senza pietà, quel maledetto 27 dicembre, lei e il nonno che cercava di difenderla, e il caso forse tra i piu' sentiti di femminicidio avvenuto in Sicilia e quello che ha maggiormente colpito l'opinione pubblica, la morte di Stefania Noce e del nonno Paolo Milano.

Per questo Loris Gagliano fu condannato in primo grado all'ergastolo.

La storia giudiziaria di Loris prosegue adesso in secondo grado, e i periti ordinati dal tribunale Francesco Bruno e Bruno Calabrese hanno da pochi giorni agitato lo spettro dell' infermità mentale che potrebbe, teoricamente, aprire le porte del carcere per Loris Gagliano se le tesi dei due periti venissero accolte in sede dibattimentale.

Un test controverso quello usato dai due professionisti per accertare la presunta infermità mentale del giovane assassino, il test delle macchie di Rorschach. 

Il test si compone essenzialmente di 10 tavole, su ciascuna delle quali è riportata una macchia d'inchiostro simmetrica: 5 monocromatiche, 2 bicolori e 3 colorate. Le tavole vengono sottoposte all'attenzione del soggetto una alla volta e, per ciascuna e senza limiti di tempo imposto, gli viene chiesto di esprimere tutto ciò cui secondo lui la tavola somiglia.

Sottoposto a Loris gagliano il test avrebbe rivelato che il giovane è  parzialmente incapace di intendere e di volere, quello che rimane da capire è se sia semplicemente affetto da un disturbo della personalità di tipo narcisistico e paranoico o se siamo in presenza di un disturbo psicotico iniziale».

Gli avvocati della famiglia Noce controbattono che secondo loro, il test non è affidabile, in quanto rappresenta una metodologia alquanto controversa persino per la stessa scienza.

 

 

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Il titolo ovviamente ironico, il contenuto dell' articolo invece, un pò piu' triste.

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Avevamo esultato dopo le condanne del processo Iblis, avevamo tutti gridato allo scandolo quando nero su bianco era risultato evidente che in Sicilia, come al solito, avevamo avuto l'ennesimo presidente di regione ammanicato con la mafia, tale Lombardo Raffaele, in arte Don Raffaele "u spertu" come mi verrebbe di chiamarlo per rendere piu' affettuoso questo articolo.

Ma il peggio doveva ancora palesarsi ai nostri occhi e per vedere il fondo della bottiglia dovevamo aspettare chr quei mattacchioni del movimento 5 stelle ci fornissero ulteriori elementi di affondo.

Nasce tutto quando nella giornata di ieri il senatore pentastellato Mario Michele Giarruso, proprio nella giornata in cui a palazzo madama si votava per l'abolizione del vitalizio per i condannati per reati di mafia proposto dal movimento 5 stelle ha avvistato tra gli oscuri corridoi del nostro trasparente palazzo lui, il mostro, il famigerato bandito Siculo Raffaele Lombardo.

Parliamoci chiaro, Raffaeluccio come abbiamo simpaticamente chiamato il nostro fortunatamente ex presidente in passato tra queste pagine è un criminale conclamato e della peggior specie per giunta, non è infatti stato condannato per aver rubato merendine al supermercato, ma per mafia, e al senatore pentastellato avrà fatto un certo effetto vedere che i palazzi delle nostre istituzioni sono frequentati dai delinquenti. Una volta strizzati gli occhi ed essersi reso conto di non stare dormendo tra gli scranni, il senatore ha cominciato ad urlare, ma dalla paura, non per altro, c'è Raffaeluccio! Urlava disperato cercando di attirare l'attenzione degli altri parlamentari.

Non entriamo nel merito della triste notizia già ampiamente discussa e del suo proseguimento con le conseguenti ipocrisie scaturite come l'accusa del senatore Lucio Barani (Gal) al movimento di gridare in aula come i fascisti all'epoca di Matteotti, e nessuno capirà mai perchè il problema sarebbe dovuto essere " qualcuno che urla" e non la presenza in aula di un mafioso durante la votazione sull'abolizione dei vitalizi ai mafiosi, comunque.

Vorrei infine lanciare a Raffaeluccio un accorato appello: Raffaele fuori dalle istituzioni! Vai via, sei un delinquente!

Niente, Raffaele non riesce a stare lontano dalle istituzioni ma non è colpa sua, secondo il suo psichiatra infatti l'ex presidente soffrirebbe di una non rara sindrome che ha colpito molti politici Italiani, la sindrome del palazzo commestibile: Chi ne è affetto, si auto convince che i palazzi istituzionali siano commestibili, attratti quindi dalle varie sedi del governo sparse per l'Italia e spinti dalla fame questi pericolosi individui si aggirano per i corridoi, sono riconoscibili per alcuni tratti distintivi che li caratterizzano: Bava alla bocca, canini sporgenti, occhi pieni di sangue, si aggirano mordendo quello che possono, un vitalizio qui, un vitalizio li. 

 

Luca Conti 

 

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Non solo elezioni Europee ma anche 5 comuni in gioco per questa tornata elettorale nel Catanese.

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Acireale, Aci castello, Motta Sant'anastasia, Ragalna e Zafferana Etnea, sono queste i paesi e le città in cui si affronta oltre che la votazione per l'Europa il rinnovo degli organi comunali.

Ecco come si vota:

Per le europee l’elettore, munito di tessera elettorale e valido documento di riconoscimento, dovrà recarsi al proprio seggio di appartenenza. Qui, riceverà una scheda di colore rosa sulla quale dovrà contrassegnare il simbolo della lista che si desidera votare. Sarà possibile inoltre, segnalare fino a un massimo di tre preferenze, riguardanti candidati appartenenti alla lista votata. Nel caso della segnalazione di tre preferenze, sarà fondamentale – pena l’annullamento della terza preferenza – che tra i candidati ci sia almeno un uomo e una donna; mentre, nel caso in cui si scegliesse di segnalare soltanto due candidati, le preferenze potranno andare anche a due esponenti dello stesso sesso.

Potranno votare inoltre sia i cittadini stranieri (purché aventi la cittadinanza di uno stato membro dell’Unione europea e regolarmente iscritti nelle liste elettorali del Comune di residenza) che gliitaliani all’estero. In quest’ultimo caso bisognerà essere iscritti nel registro dell’Anagrafe italiani residenti all’estero (Aire)

Per le amministrative, nei Comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti, l’elettore avrà diverse possibilità: potrà votare la lista di preferenza tracciando un segno sul simbolo, sul nome del sindaco collegato alla lista e sul simbolo, o soltanto sul nome del sindaco. In tutti i casi, il voto andrà sia alla lista che al sindaco da essa sostenuto. Sarà possibile, inoltre, indicare una o due preferenze. Nei comuni con meno di cinquemila abitanti si potrà indicare il nome di un solo candidato consigliere, mentre nei comuni con più di cinquemila abitanti le preferenze potranno essere due. L’elezione del sindaco avverrà al primo turno.

Nei comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti, ci sarà la possibilità del voto disgiunto. In questi casi, quindi, sarà possibile votare una lista e un candidato sindaco di un’altra coalizione. Nel caso in cui si sbarrasse soltanto il simbolo della lista il voto andrà a quest’ultima senza alcun collegamento con il candidato sindaco. Sarà possibile, infine, segnalare fino a un massimo di due preferenze per i candidati consiglieri, purché appartenenti alla stessa lista e di sesso diverso. Qualora nessuno dei candidati sindaco dovesse ottenere il 50 per cento più uno dei consensi, si andrà al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

 

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Simona Suriano, 35 anni, avvocato, è l'unica Catanese Movimentista presente alla competizione elettorale del 25 maggio.

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E’ l’unica catanese nelle liste del Movimento 5 stelle per le elezioni di domenica. Simona Suriano, avvocato, 35 anni, è stata la più votata in Sicilia nelle primarie online. Ha fatto parte per un anno dello staff del gruppo parlamentare all’Assemblea regionale, «ma non credo che questa esperienza mi abbia dato particolare visibilità, conta di più il mio curriculum, fatto di studi internazionali», sostiene. Per il rilancio della Sicilia punta sulla tutela dei prodotti tipici e sul turismo agroalimentare.

Lavora da circa un anno nello staff del Movimento 5 stelle all’Assemblea regionale siciliana. Lo staff legale per la precisione, sono dipendente del gruppo parlamentare. Ho un master in Relazioni internazionali, sono mamma da tre mesi e dal 2007 sono attivista degli Amici di Beppe Grillo di Catania, i Grilli dell’Etna», spiega la candidata alle prossime elezioni europee del 25 maggio, unica catanese nella Circoscrizione Isole.

Ha deciso di candidarsi in prima persona dopo tanti anni di attivismo all'interno del suo meet up, perchè adesso dice, si va in Europa ed io conosco bene i meccanismi che regolano le istituzioni Europee, competenza quindi, che spinge a mettermi in gioco.

Una scelta in cui sicuramente ha inciso anche l' esperienza nello Staff Parlamentare.

Simona è stata la piu' votata alle primarie on line del movimento 5 stelle in Sicilia.

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Per la seconda volta è stata avvistata ieri notte una misteriosa donna nuda che gira per Catania, riusciremo a fotografarla?

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Sta accadendo a Catania da qualche giorno, e sono state gia' diverse le segnalazioni, una donna nuda, dai capelli castano chiarissimi, bellissima almeno a detta dei testimoni, è stata vista girare nuda per le strade del centro a tardissima ora.

Proprio a due passi da Vico Santa Filomena dove ultimamente a Catania pare si stia concentrando la movida notturna, è accaduto che alcuni ragazzi e ragazze proprio un paio di giorni fa avevano visto la ragazza. La cosa è successa nuovamente, e questa volta i testimoni sono differenti. Vi riportiamo di sotto la mail che avevamo ricevuto la prima volta.

La prima segnalazione

Spett.bile redazione di raccontiamocatania.it, parlo a nome di un gruppo di ragazzi, ieri notte, verso le 2.00 vicino vico santa filomena, mentre tornavamo a casa abbiamo visto una cosa stranissima. Una donna, sui 40 anni credo, molto bella, capelli lunghissimi, castano chiarissimi, camminava completamente nuda.

A distanza di pochissimo tempo è arrivata una seconda segnalazione, praticamente quasi identica. A questo punto ci sentiamo in dovere di indagare per riuscire ad immortalare la scena.

 

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Nonostante il figlio sia stato ritenuto colpevole di essere un criminale molto pericoloso, il padre di Speziale ha ben pensato di..

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Credo che in fondo la storia di Speziale sia la storia di un "grosso" mammone, lo avevo sempre pensato e adesso dopo aver saputo che il padre del " tranquillo" ragazzo per bene che va in giro a tirare lavandini addosso ai poliziotti uccidendo padri di famiglia ha ben pensato di querelare la moglie dell' ispettore capo Raciti per diffamazione a mezzo stampa ne ho avuto la conferma, in Italia teniamo questi derelitti a casa e li facciamo crescere senza valori, facendogli pensare che qualsiasi nefandezza combinino in giro alla fine mammina e papino ti accoglieranno a braccia aperte a casa, il problema è cosa accade quando quel perditempo di tuo figlio non fa tornare a casa un padre di famiglia?

In merito alla maglietta utilizzata dal tifoso Napoletano dei fatti dell' Olimpico con la scritta Speziale libero la vedova aveva scritto: "Questo Speziale, che io non nomino mai, è un assassino e uno spacciatore di droga. E' un mercante di morte. Questo si pubblicizza".

Come darle torto?

Infatti che il figlio del signor Roberto Speziale sia nell'ordine un assassino, uno spacciatore di droga ed un mercante di morte è ampiamente provato e non riuscendo a capire dove stia il problema abbiamo deciso di metterci anche noi in fila per la querela.

Mi sono fortemente convinto che davanti a certo fatti diventa un dovere del giornalista, del reporter, dello scrittore, del normale cittadino e di tutti quelli che pensano di avere una dignità schierarsi, a favore della moglie di Raciti, contro un idea di società scadente e mediocre come lo sguardo di Speziale, bisogna mettere nei piatti della bilancia individui come Raciti e Speziale e decidere quali tra questi due sia piu' utile alla nostra società.

Io penso fortemente che mentre per il primo la società ha subito una grave perdita per il secondo la società avrebbe potuto farne a meno e che non sempre è un bene che l'atto sessuale si conclude con un lieto evento.

Io credo che il vero responsabile dell'inconsistenza del figlio sia il padre, perchè se oggi un padre che ha un figlio in galera per aver ucciso un onesto cittadino e che in fondo non è stato certamente condannato all'ergastolo si permette pure di denunciare la vedova della vittima di suo figlio io mi chiedo, che padre è? E' ovviamente una sua responsabilità quella di aver prodotto un aborto della natura incapace di stare al mondo e di averlo " addestrato " all'odio, al pregiudizio, alla vigliaccheria.

Non possiamo che augurarci che persone del genere (Speziale) non ne nascano piu' e che quelle gia' presenti, purtroppo, nella società si estinguano senza lasciare troppi danni.

 

 

 

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